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I call center: un porto sicuro

I call center: un porto sicuro

A dispetto della crisi si continua ad assumere

I call center, nonostante la generale difficoltà in molti settori dell'economia, continuano ad assumere e lo fanno in maniera costante. A trovare un posto sono soprattutto i giovani: più di un terzo degli assunti non hanno compiuto i trent'anni.

Secondo i dati degli esperti di Assocontact (Associazione Nazionale Contact Center in Outsourcing) nei call center oggi lavorano ottantamila lavoratori con un incremento di circa il 10% registrato nell'ultimo quinquennio.

Un futuro sicuro grazie ai call center

Senza dimenticare che quasi la metà dei lavorati dei call center può contare su un contratto da dipendente. Nei call center si comincia di solito con un co.co.pro., ma, mentre di solito in altri settori il passaggio ad un altro rapporto lavorativo sembra complicato, nei contact center è a un tiro di schioppo.

Molti call center, infatti, assicurano contratti di lavori di apprendistato, in modo da garantire rapidamente il passaggio ad un contratto a tempo indeterminato e ad un futuro sicuro, cosa rara di questi tempi.

Nei call center assunzioni al Sud

Al Sud, dove solitamente le assunzioni sono più difficili, le assunzioni nei call center sono state di oltre un terzo sul numero complessivo di nuovi lavoratori.

Telemarketing e Teleselling

Non bisogna lasciarsi intimidire dall'idea che conti solo l'esperienza perché, per i servizi di call center inbound (gli operatori call center ricevono le chiamate dal cliente) e outbound (gli operatori call center effettuano le chiamate ai clienti) le operazioni di telemarketing e teleselling non sono solo commerciali, ma si tratta di attività di comunicazione, in cui contano chiarezza e trasparenza.